FEDERICO MICELI VINCE IL CAMPIONATO ITALIANO 2015
Federico Miceli si conferma campione italiano per il secondo anno consecutivo davanti ad un ottimo Paolo Oggioni, che gli ha tenuto testa fino all'ultimo, e al cugino Igor Charbonnier che sale ancora una volta sul podio e rivince il "Memorial Lorena Morlini".
15 in totale i task disputati nei sei voli diretti dal direttore di gara Nicola Zicari, mentre l'organizzazione generale è stata affidata all'Aeroclub Mongolfiere di Mondovì.
Federico Miceli ha vinto il 28° Campionato Italiano di Volo in Mongolfiera che si è disputato dal 23 al 27 settembre a Mondovì che ha ospitato per la quinta volta la massima competizione dell'aerostatica italiana. Il valdostano ha fatto il bis conquistando il titolo per il secondo anno consecutivo e stabilendo a suo modo un picolo primato avendo vinto lo scorso anno al suo esordio in campionato e riconfermandosi quest'anno. Partito non benissimo, Miceli si ripreso subito mantenendo poi una condotta di gara sempre ad alto livello che lo ha portato a risalire in classifica posizione dopo posizione fino alla vittoria finale.
Al secondo posto un'ottimo Paolo Oggioni che ha cercato di contrastare fino all'ultimo il predominio del valdostano guadagnando la testa della classifica arrivando ad un passo dal titolo fino al punultimo volo, quando un grave errore ha compromesso irreparabilmente il successo finale. Il secondo posto, ottenuto tra l'altro avendo sulle spalle l'organizzazione del campionato, oltre ad essere ben meritato conferma la sua tempra di pilota.
Altrettanto meritato il terzo posto di Igor Charbonnier che è salito sul podio per la decima volta su tredici partecipazioni al campionato: un primato che conferma le sue note qualità di pilota insieme all'aver vinto, per il secondo anno consecutivo, il Memorial Lorena Morlini, premio speciale istituito per ricordare la chief observer nazionale e prima direttirce di gara italiana, scomparsa prematuramente nel 2012, e onorare il grande contributo che ha dato all'aerostatica italiana. Il premio è stato offerto da Aerostati.It e dall'Associazione Giudici Italiani di Aerostatica che Lorena contribuì a far nascere, e da Aerostati.It.
Al Campionato italiano 2015 erano iscritti 10 piloti che si sono contesi la vittoria finale nei tre giorni di gare favoriti da condizioni meteorologiche che si sono mantenute buone per tutta la durata del campionato consentendo di effettuare tutti e sei i voli previsti dal programma per un totale di 15 task.
La Direzione di gara è stata affidata a Nicola Zicari che esordiva in questo ruolo dopo aver accumulato una notevole esperienza come commissario di gara sia nel campionato italiano che nelle principali competizioni internazionali affiancato uno staff di provata esperienza.
L'organizzazione generale è stata affidata all'Aeroclub Mongolfiere - il primo aeroclub monospecialità di aerostatica nato in Italia, organizzatore anche dell'annuale Raduno internazionale dell'Epifania - mentre la base operativa era fissata presso il Porto aerostatico di Corso Francia, una struttura unica nel suo genere in Italia, appositamente progettata e relizzata per ospitare l'attività aerostatica. L'Aeroclub di Mondovì. dopo la brillante esperienza delle gare di aerostatica dei World Air Games 2009, si è candidato ad ospitare i mondiali juniores di mongolfiera del 2018.
L'area di gara
Il Monregalese si presenta come un grande anfiteatro circondato da rilievi montuosi a sud e a ovest (tra cui svetta l'inconfondibile piramide del Monviso), da una vasta campagna pianeggiante a nord e da molte colline a est. L'area del campionato si trova così sottovento ad alcune delle più alte montagne d'Europa che la proteggono dal forte vento di Maestrale che spira da nord-ovest. Queste condizioni favoriscono un particolare microclima caratterizzato, in media, da circa 300 giorni di bel tempo all'anno.
Queste favorevoli condizioni meteorologiche, unite alla peculiare natura orogeografica del territorio, rendono l'area particolarmente adatta alla pratica del volo aerostatico. Il ridosso delle montagne attenua la forza dei venti, mentre la conformazione del terreno consente ai palloni un'ottima navigazione e una notevole manovrabilità, tanto che non è infrequente riuscire a ritornare al punto di decollo. Le possibilità di atterraggio sono sempre numerose e le molte strade campestri facilitano il recupero del pallone.
L'abitato di Mondovì sorge su un colle al limite delle Langhe lungo la direttrice che da Torino porta alla Riviera Ligure. La sua fondazione risale al 1198 e il suo nome deriva dal fatto che il suo primo nucleo, che oggi corrisponde al rione "Piazza", venne eretto su un'altrura nei pressi di Vicoforte, sede del celebre santuario, la cui costruzione fu iniziata verso la fine del XVI secolo, che vanta la cupola ellittica più grande del mondo. Da "Mont ed Vi", ovvero il Monte di Vicoforte, sarebbe poi derivata l'attuale denominazione della località che nel '500 giunse ad essere la città più popolosa del Piemonte. Nel 1472 vi fu pubblicato il primo libro stampato nella regione e tra il 1560 e il 1566 fu sede della prima università piemontese. Ha dato i natali a Giovanni Giolitti ed è stata decorata al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. E' nota per la produzione di ceramiche, il suo Carnevale ed una ricca tradizione enogastronomica.
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