XXIl campionato 2014


Ed eccoci all'edizione numero 27 del campionato italiano che torna per la quarta volta in sei anni a Mondovì. Guido Montemurro, nel ruolo di "defender", è chiamato appunto difendere il titolo conquistato lo scorso anno a Reggio Emilia e non sarà un compito facile: non certo per mancanza di qualità del campione in carica, ma per la determinazione e l'accanimento con cui, ci si può scommettere, i "challenger" gli daranno la caccia. I piloti iscritti alla competizione sono quattordici, tra i quali i "locali" fanno, ovviamente, la parte del leone: del resto Mondovì è la culla della rinascita dell'aerostatica italiana e nella zona sono attivi molti piloti e due scuole di volo. Il campione in carica, d'altra parte, non cederà tanto facilmente e tenterà di sicuro di ripetere l'impresa.

Volendo, come di consueto, tentare qualche pronostico, e prendendo come riferimento le classifiche finali degli ultimi dieci campionati, dal 2004 al 2013, a nostro giudizio i candidati al momento con maggiori chance di vittoria finale sono tre: Giovanni Aimo, la cui ultima affermazione risale al 2004 ma che negli anni seguenti è salito sul podio sei volte su nove conquistando 5 piazze d'onore (di cui tre consecutive) e un terzo posto; Igor Charbonnier, che dopo il suo esordio nel 2003 è stato 3 volte vincitore nel 2006, 2007 e 2011, una volta secondo e tre volte terzo; Mirko Marangoni, che in sole tre partecipazioni al campionato è salito sempre sul podio, aggiudicandosi il titolo nel 2012 e piazzandosi terzo sia nel 2011 che nel 2013, oltre a vincere vari premi speciali.

Subito dietro questi piloti, ma sempre tra i favoriti, collochiamo Paolo Oggioni, che oltre alle due vittorie del 2009 e del 2010 non è mai salito sul podio ma è un pilota di grande esperienza che ha quasi sempre condotto le sue gare ad alti livelli piazzandosi più volte a ridosso della zona medaglie. Insieme a Oggioni, per onore di blasone, mettiamo Paolo Bonanno: negli ultimi anni, a dire il vero, non ha particolarmente brillato, ma ricordiamo la vittoria al primo campionato disputato a Mondovì nel 2008 insieme all'affermazione anche nel "test event" per i WAG dell'anno successivo. Il prolungato digiuno e la recente assegnazione del Diploma Montgolfier da parte della FAI potrebbero aver risvegliato gli appetiti del vecchio leone a digiuno da troppo tempo.

Tra gli altri concorrenti in gara ci sono piloti di esperienza come Roberto Botti, "Boba" Bogliaccino, Gianni Curti e Orlando Rosellino. Il maremmano Botti, quarto del ranking italiano, ha dalla sua una lunga pratica di campionato e come migliori risultati ha i due terzi posti del 1997 e del 2009, anno in cui il titolo gli sfuggì per un soffio a causa di una penalizzazione nell'ultimo volo. Gli altri tre giocano tutti in casa. Bogliaccino è stato un po' discontinuo negli anni, ma ha dalla sua molta pratica di gare sia come pilota che come equipaggio (di Aimo). Per quanto riguarda Gianni Curti il suo miglior risultato fino ad ora resta il quarto posto del 2010 ma è stato il navigatore del campione in carica Montemurro lo scorso anno a Reggio Emilia. Rosellino non ha ancora ottenuto particolari risultati in gara, ma è un pilota molto serio che conosce molto bene l'area di gara.

Ci sono poi giovani brillanti come Giuseppe Forgione e Marco Giomi, rispettivamente alla quarta e alla terza esperienza di gara in campionato. Forgione ha ottenuto alcune vittorie di task e vari singoli piazzamenti degni di nota nei campionati a cui ha preso parte anche se gli è mancata per ora quella continuità, frutto dell'esperienza e della mentalità giusta, necessaria in una competizione come un campionato. Giomi, da parte sua, dopo il volonteroso esordio di due anni fa proprio a Mondovì, dove comunque non aveva sfigurato, ha conquistato un lusinghiero quinto posto l'anno scorso a Reggio Emilia: vedremo se, alla sua terza partecipazione, riuscirà a mantenere il trend positivo confermando le buone impressioni suscitate lo scorso anno.

Accanto ai soliti noti e alle giovani leve che in questi ultimi anni si sono messe in evidenza, l'edizione 2014 segna un rientro e un esordio. Il rientro è quello dell'aostano Diego Charbonnier, figlio e fratello d'arte (dei pluricampioni Nello e Igor). Nella sua, finora, unica partecipazione al campionato, nel 2008 a Mondovì, al termine di una gara condotta tutta all'attacco colse un sorprendente secondo posto piazzandosi subito dietro ad un mostro sacro come Paolo Bonanno e davanti al più titolato fratello Igor. Va senz'altro considerato un pretendente al podio da cui gli altri concorrenti faranno bene a guardarsi fin dall'inizio. L'esordio è, invece, quello di Federico Miceli. Impossibile fare previsioni sulla sua condotta gara e sul risultato finale, ma due cose vanno tenute in considerazione: è pilota esperto, da diversi anni in possesso del brevetto, ed esce anche lui dalla "scuola aostana". Insomma, è un concorrente da tenere d'occhio e da non sottovalutare.

La direzione di gara è affidata al tedesco Hans Huber. E' la prima volta che dirige le gare a Mondovì, ma non è certo un esordiente, visto che in passato ha già diretto molte altre edizioni del campionato, da quella di Cento nel 1993 a quella di Reggio Emilia dello scorso anno. Parla correntemente italiano, ma soprattutto conosce lo spirito e la mentalità dei nostri piloti. E' noto per la calma con cui affronta anche le situazioni più delicate che si possono talvolta presentare in una gara, gestendo con mano ferma e una buona dose di understatement le fasi più surriscaldate della competizione (e, quando capita, anche le intemperanze di qualche concorrente). Per quanto riguarda l'organizzazione generale basti dire che è affidata all'Aeroclub Mongolfiere di Mondovì, un nome che è una garanzia. La base opererativa è stabilita presso il Porto Aerostatico di corso Francia, sede del Raduno internazionale dell'Epifania, uno dei più antichi d'Europa, e delle gare di aerostatica dei World Air Games del 2009, oltre che delle precedenti edizioni del campionato italiano svoltesi in zona.

Ottenere il bis per Montemurro non sarà affatto facile: lo dimostra il fatto che nelle precedenti 26 edizioni del campionato, la doppietta è riuscita finora solo a tre piloti: Nello Charbonnier (1998, 1999), suo figlio Igor (2006, 2007) e Paolo Oggioni (2009, 2010). Un fuoriclasse come Giovanni Aimo, che pure ha partecipato a tutte le edizioni del campionato, conquistando 6 titoli e salendo sul podio per ben 20 volte (record nazionale), non è mai riuscito vincere due volte di seguito. Solo il grande Paolo Bonanno, che nel suo palmares può esibire la bellezza di sette titoli nazionali, può vantare il tris realizzato nel 1995, 1996 e 1997: un exploit fino ad oggi insuperato che resiste da ben 17 anni. La caccia al primato è sempre aperta.

Mentre fervono i preparativi, al momento in cui scriviamo l'unica vera incognita, al di là del risultato finale, è data dalle condizioni meteorologiche: visto l'andamento di questa estate, dal sapore un po' autunnale, c'è da sperare che il bel tempo si decida a tornare dalle vacanze in tempo per assistere al campionato. Non resta dunque che aspettare le gare per sapere chi sarà il campione italiano 2014.

Buoni voli a tutti.

Agosto 2014 - Con la collaborazione dell'Osservatore Aerostatico


ULTIM'ORA
Proprio alla vigilia delle gare Mirko Marangoni è stato costretto a rinunciare alla partecipazione a causa di problemi personali. Questo imprevisto priva il campionato di un sicuro protagonista che, come abbiamo scritto più sopra, sarebbe stato scuramente tra i concorrenti maggiormente accreditati per la vittoria finale o comunque per un posto sul podio. Naturalmente a Marangoni vanno tutti i nostri più sinceri auguri sperando di rivederlo presto in azione.



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